Enac Puglia –  Ente di formazione Canossiano “C. Figliolia”

Nasce nel 2004 su proposta della Provincia Religiosa Canossiana “Maria SS. Addolorata” e dell’Associazione ENAC – Ente Nazionale Canossiano.

L’associazione, senza scopo di lucro, realizza azioni di solidarietà sociale dirette ad arrecare benefici alle persone più svantaggiate, in coerenza con le istituzioni pedagogiche e con lo stile educativo di Santa Maddalena di Canossa.

La cultura istituzionale dell’Enac Puglia, accreditato dalla Regione Puglia, fa propri i valori che ispirano l’Ente Nazionale Canossiano  e i suoi campi prioritari di azione per ridurre lo svantaggio sociale, professionale e di genere.

MISSION DELL’ENTE

Ragion d’essere dell’organizzazione e valori a cui si ispira

  • Operare con una propria “Proposta Formativa” per concorrere allo sviluppo integrale della persona in armonia con l’evoluzione sociale;
  • Promuovere azioni di orientamento, di istruzione, di formazione, di aggiornamento/riqualificazione professionale e di inserimento lavorativo privilegiando la solidarietà nei confronti       delle  fasce più deboli di giovani e donne e di persone maggiormente esposte al rischio di emarginazione sociale e/o professionale;
  • Favorire uno sviluppo integrato del sistema di istruzione e formazione in linea con le politiche di sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio e con le esigenze di piena   valorizzazione delle potenzialità umane delle persone;
  • Promuovere studi, ricerche e sperimentazioni che contribuiscono al processo di innovazione e miglioramento della qualità dei servizi di istruzione e formazione;
  • Operare in collaborazione con le istituzioni pubbliche, le istituzioni ecclesiali e le organizzazioni private per la realizzazione di iniziative nazionali e transnazionali coerenti con le proprie finalità formative.

VISION DELL’ENTE

Politiche complessive e campi prioritari d’azione

L’area di lavoro è sempre stato il disagio e lo svantaggio, legato soprattutto al mondo della disoccupazione, delle opportunità individuali e ambientali, che hanno condotto ad agire su diversi fronti sempre più consolidati quali:

  • Obbligo formativo (oggi Diritto/Dovere), con percorsi finalizzati alla riduzione e alla prevenzione della   dispersione scolastica
  • Formazione superiore, con la finalità di formare fasce intermedie di lavoratori della conoscenza qualificati, in un sistema in linea con gli standard europei, attraverso una centratura di tutto il programma di intervento sul mercato del lavoro, sul potenziamento delle persone, sul riequilibrio territoriale
  • Formazione continua,  tipica dell’età adulta e che risulta fondamentale nella realtà di oggi, con lo scopo di riqualificare e “ri-professionalizzare” le persone con corsi di formazione dedicati alle necessità e agli interessi degli utenti
  • Formazione nell’area dello svantaggio, con interventi finalizzati all’acquisizione di competenze di base e trasversali funzionali all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro.

Maddalena di Canossa

Nasce dalla famiglia dei Marchesi di Canossa a Verona il 1 ° marzo 1774.
Sensibile ai bisogni dei poveri della città e e guidata da una profonda ricerca religiosa, trova con fatica, tramite molte esperienze e tentativi, il suo carisma nella Chiesa: sceglierà di vivere con radicalità evangelica per Dio solo non secondo la forma monastica, ma nella dedizione e servizio dei poveri.

Lascia definitivamente il palazzo Canossa ed inizia la sua opera con alcune compagne, raccogliendo ed educando le bambine del quartiere degradato di S. Zeno, l’8 maggio 1808.

Successivamente, l’istituto delle Figlie della Carità si estende a Venezia, Milano, Bergamo, Trento, mentre Maddalena moltiplica i contatti con le autorità religiose e civili per sostenere proprie ed altrui iniziative caritative.

Il 23 maggio 1831, con l’aiuto di un sacerdote veneziano e di due laici bergamaschi, dà inizio alla congregazione dei Figli della Carità.
Coinvolge nel suo ampio piano apostolico innumerevoli laici, rendendoli corresponsabili nel promuovere carità.
Muore a Verona il 10 aprile 1835. Vien proclamata beata da Pio XI l’8 dicembre 1941 e canonizzata da Giovanni Paolo II il 2 ottobre 1988.

Carta dei Valori

PERSONA

1. Accoglienza, Ascolto e Promozione della Persona. Riconoscimento dell’originalità e centralità della persona nel processo educativo finalizzato alla valorizzazione delle attitudini e capacità di ciascuno

2. Formazione Integrale della Persona. Orientamento e formazione come strumenti privilegiati per accompagnare la piena realizzazione umana e professionale della persona e favorire il suo positivo inserimento nella società

3. Pedagogia fondata sull’Antropologia Cristiana. Una proposta educativa che nasce dalla fedeltà al Vangelo ed è capace di rivolgersi a tutte le persone aperte alla ricerca della Verità

FAMIGLIA E COMUNITA’ EDUCANTE

4. Stile Educativo Dialogico e Preventivo. Favorire un dialogo rispettoso dei diversi ruoli educativi e capace di agire in una logica preventiva anche con atteggiamenti di fermezza

5. Famiglia e Comunità Educante. Riconoscimento del ruolo educativo primario della famiglia e suo pieno coinvolgimento nel cammino formativo

6. Competenze Professionali e Responsabilità Sociale.Promuovere in tutti gli attori della comunità educante competenze professionali in grado di rafforzare le singole responsabilità sociali

SOCIETA’

7. Solidarietà e Pari Dignità Sociale. Sviluppo di una cultura che favorisca la crescita e l’integrazione di tutte le persone, con una particolare attenzione a coloro che rappresentano le fasce più deboli e a rischio di emarginazione, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione e di condizioni sociali

8. Attenzione alla Realtà Sociale. Sviluppo di un’offerta formativa capace di interpretare l’evoluzione della società e i suoi veri bisogni formativi e di preparare all’impegno sociale e civile

QUALITA’

9. Progettualità. Attenzione ai segni dei tempi e capacità di risposte progettuali adeguate

10. Innovazione e qualità. Atteggiamento di continuo miglioramento del proprio servizio educativo e formativo